Investito dal treno in corsa: suicidio o fatalità?

Stazione di Fano (pubblico dominio)
Stazione di Fano (pubblico dominio)

Una tragedia è avvenuta stamattina alla stazione di Fano: un giovane è morto a causa dell’investimento di un treno, un Frecciabianca diretto a Lecce, nella zona più defilata della stazione. Diversi i disagi alla circolazione, con ritardi di circa trenta minuti, come spiegato da Trenitalia in un comunicato, nel quale si legge: “Dalle 10.05 la circolazione ferroviaria sulla linea Rimini – Ancona è rallentata per l’investimento di una persona nella stazione di Fano”. La vittima, da quello che si apprende, sarebbe un 30enne di Ostra, in provincia di Ancona. In stazione è arrivata la polizia di Stato, che deve appurare se si sia trattato di un incidente o di un gesto volontario della vittima, mentre la salma è stata rimossa dai binari dopo diverse ore e in ogni caso totalmente inutile si è rivelato l’arrivo di un’ambulanza.

Si tratta dell’ennesimo incidente mortale in un mese a causa di un treno in corsa, il secondo avvenuto nelle Marche. Il 21 aprile, invece, era morta Lisa Digrisolo, la 18enne travolta da un Frecciarossa mentre attraversava incautamente i binari con le cuffie nelle orecchie. Il suo decesso aveva fatto scoppiare molte polemiche, compresa quella di Paolo Crepet, secondo il quale “gli smartphone e le cuffiette per la musica sono peggio della droga e dell’abuso di alcol”. In precedenza, a Civitanova Marche, era morta Ilaria Gelicich, studentessa universitaria bolognese iscritta alla Facoltà di Mediazione Linguistica di Macerata. La giovane, come poi appurato sia da una lettera d’addio lasciata ai genitori e al fidanzato, che da alcune testimonianze, si era suicidata.

 

GM