Boeri attacca i politici: “Basta coi vitalizi”

Tito Boeri (Youtube)
Tito Boeri (Youtube)

Ancora un attacco frontale da parte del presidente dell’Inps Tito Boeri nei confronti della politica e dei politici, un attacco già sferrato in passato e come sempre inascoltato. Del resto il tema è delicato, soprattutto per i politici che non vogliono proprio rinunciare a nessuno dei loro privilegi. Boeri ovviamente parla a ragion veduta visto il suo ruolo. Il presidente dell’Inps oggi è intervenuto in audizione alla commissione Affari costituzionali della Camera e ha detto chiaramente il suo pensiero sui vitalizi che, se venissero adottati gli stessi parametri utilizzati per il calcolo delle pensioni dei cittadini, calerebbero del 40% circa. Tito Boeri ha aggiunto: “Negli ultimi 40 anni la spesa è stata sempre più alta dei contributi. Normalmente un sistema a ripartizione alimenta inizialmente forti surplus perché ci sono molti più contribuenti che percettori di rendite vitalizie. Nel caso di deputati e senatori, invece, il disavanzo è stato cospicuo fin dal 1978, quando ancora i percettori di vitalizi erano poco più di 500, prova evidente di un sistema insostenibile. Oggi ci sono circa 2.600 vitalizi in pagamento per cariche elettive alla Camera o al Senato per un costo stimato intorno a 193 milioni di euro, circa 150 milioni superiore rispetto ai contributi versati”.

Boeri ha sottolineato poi che i pochi e timidi provvedimenti presi sinora in tal senso non sono assolutamente esaustivi: “I correttivi apportati più di recente alla normativa, pur avendo arrestato quella che sembrava una inarrestabile crescita della spesa, non sono in grado di evitare, come si vedrà, forti disavanzi anche nei prossimi 10 anni”.

F.B.