Adolescente adescata in chat: la denuncia dei genitori

Adolescenti in chat (EMMANUEL DUNAND/AFP/Getty Images)
Adolescenti in chat (EMMANUEL DUNAND/AFP/Getty Images)

Un’adolescente di 13 anni, originaria di un comune dell’hinterland leccese, era stata adescata con lunghi, interminabili dialoghi in chat a contenuto erotico. Ad accorgersene sono stati i suoi genitori, che hanno notato atteggiamenti strani da parte della giovanissima: si chiudeva in bagno o nella propria stanza per ore, poi spiegava ai propri familiari di essere appassionata di un nuovo libro o di aver voglia di studiare. In realtà era di frequente su Kik e Kiwi, le app su cui transitavano brevi messaggi e foto spesso a sfondo sessuale.

In quelle chat, si vedeva l’adolescente, una ragazzina acqua e sapone dai capelli arruffati e dal volto pulito, che inviava proprie foto a uomini, i quali intrigati dalla bellezza della giovanissima, rispondevano con immagini del proprio pene oppure facendo domande molto pesanti sulla sfera sessuale della 13enne. Sul cellulare della ragazzina, inoltre, erano presenti anche altre app di messaggistica e invio foto, quali Google Talk, Whatsapp e Instagram, quelle quindi comunemente usate e sulle quali, fortunatamente, transitavano conversazioni meno compromettenti.

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GM