Fortuna, le tre sorelline confermano le accuse contro l’orco

Raimondo Caputo (Web)
Raimondo Caputo (Web)

Le tre figlie di Marianna Fabozzi, compagna del presunto mostro del Parco Verde di Caivano, nonché principali accusatrici di Raimondo Caputo, in carcere con il gravissimo sospetto di avere violentato e ucciso la piccola Fortuna Loffredo, dovranno ripetere davanti ai magistrati il loro incubo. Per l’incidente probatorio dovranno ripercorrere quelle quotidiane violenze sessuali, quei soprusi, quelle botte. Dovranno in sostanza dire davanti ai giudici quello che hanno già trovato la forza di raccontare agli psicologi e agli assistenti sociali che le hanno ascoltate e le hanno protette  e strappate da quella famiglia diventata un incubo.

All’interrogatorio, che si terrà alla presenza degli psicologi oltre che del pm titolare del caso e di un sostituto della procura dei minori, assisterà anche Salvatore Di Mezza, l’avvocato che difende Marianna Fabozzi e Raimondo Caputo. Tra le parole che le piccoline dovranno confermare ci sono queste pesantissime accuse: “Titò diceva che doveva prendere la borsa di mamma e mi faceva andare con lui in casa, poi mi violentava. Quando le dicevo che mi faceva male, lei mi rispondeva poi ti passa”.

F.B.

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