Un altro “no” per Sabrina Misseri

Sabrina Misseri (foto dal web)
Sabrina Misseri (foto dal web)

Respinta la richiesta dei domiciliari per Sabrina Misseri, avanzata dall’avvocato Nicola Marseglia, il quale aveva impugnato il “no” con cui la Corte d’assise d’appello aveva in precedenza respinto la richiesta di concedere alla giovane la possibilità di scontare la pena in una struttura gestita da religiosi, convento o casa-famiglia. Sabrina Misseri e Cosima Serrano, figlia e madre, la scorsa estate sono state condannate all’ergastolo in appello per il brutale omicidio di Sarah Scazzi, cugina e nipote delle due imputate, avvenuto ad Avetrana a fine agosto 2010.

Un mese fa, i giudici avevano già dichiarato irricevibile l’istanza, per la gravità dei fatti e per il comportamento processuale delle due donne che si proclamano innocenti. Mamma e figlia affidano ora le ultime residue speranze alla Cassazione alla quale si rivolgeranno appena la Corte d’Appello depositerà le motivazioni della condanna all’ergastolo. Intanto sta per partire il processo per l’inchiesta-bis sul giallo di Avetrana, in cui è coinvolto tra gli altri Ivano Russo, figura chiave di questa vicenda.

Nei giorni scorsi, intanto, era tornato a far parlare di sé anche il padre della giovane, Michele Misseri, il quale se l’è presa con un’inviata di Pomeriggio Cinque, che era andata ad Avetrana per sentire un suo parere sulla possibile scarcerazione della figlia Sabrina. Misseri non ha voluto rispondere alle domande, ha chiuso il portone dietro di sé per ricomparire subito dopo con un secchio pieno d’acqua, e , sempre senza di nulla, bagnare inviata e troupe.

Il tg del giorno in meno di tre minuti

GM