Pensione anticipata a 63 anni: ecco cosa c’è da sapere

INPS-pensioniLa pensione anticipata a 63 anni sta diventando realtà Ad annunciarlo è stato il premier Matteo Renzi: con la Legge di Stabilità 2017 a il pensionamento anticipato sarà operativo: unico cavillo, l’assegno mensile sarà decurtato di una parte (consistente?). La notizia è stata accolta con reazioni contrastanti e sopratutto tanta diffidenza: la domanda più frequente da parte dei soggetti che si avvicinano alla pensione è se il nuovo decreto apporterà modifiche rispetto alla pensione anticipata a 63 anni già in vigore, ovvero quella contributiva.

Cerchiamo allora di fare un po’ di chiarezza: la pensione anticipata contributiva a 63 anni è una misura attiva già da tempo; per accedervi basta aver compiuto 63 anni e 7 mesi di età, aver maturato 20 anni di contributi e un assegno pari ad almeno 2,8 volte l’assegno sociale.

 La pensione si calcola con il sistema contributivo: è giusto specificare però che la decurtazione cambia in base alla carriera lavorativa, all’ammontare degli stipendi e all’anzianità di servizio posseduta. L’unico fattore comune è che la decurtazione dell’assegno di pensione è decisamente elevata rispetto al metodo retributivo. Basti pensare che in alcuni casi sono state calcolate penalizzazioni superiori al 30%.

Ancora più oscura è la pensione anticipata Ape. Nel caso risultino confermate le modifiche in corso d’opera alla Legge Fornero, la via più rapida alla pensione sarà la nuova pensione anticipata a 63 anni di età (ribattezzata Ape). Per questa strada però non si conoscono ancora i requisiti di accesso, ma il nuovo meccanismo consentirà di anticipare la pensione di vecchiaia di 3 anni.

Per quello che riguarda i lavoratori disoccupati  le penalizzazioni per l’anticipo saranno minori, poiché graduate in base al reddito. I requisiti previsti per la pensione di vecchiaia diverranno uguali per tutti nel 2018 (66 anni e 7 mesi di età e 20 anni di contributi) e aumenteranno nel 2019 (66 anni e 11 mesi). Visto poi che l’accesso alla pensione sarà consentito a coloro cui mancano 3 anni per il pensionamento di vecchiaia, inizialmente è probabile che potranno rientrare nella misura le persone nate fino al 1953.

LC

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