Equitalia chiede 500mila euro, ma lei si accorge che qualcosa non va

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Una donna ottantenne, ex titolare di una tabaccheria nel centro storico di Venezia, si era vista arrivare la scioccante richiesta da parte di Equitalia di 518mila euro per 45 cartelle esattoriali non pagate, con la prima richiesta di pagamento che risaliva addirittura al 1988. Qualcosa non quadra e alla donna non tornano i conti. Per questo si rivolge all’ufficio legale dell’Adico, l’associazione dei consumatori. E grazie a loro fa una sconcertante scoperta, proprio come spiega il presidente Carlo Garofolini: “È emerso chiaramente come in nessuna delle 45 cartelle ci fosse la firma della signora. Anzi, erano state apportate delle firme palesemente artefatte, che la signora ha disconosciuto e che lo stesso direttore ha confermato essere false, o delle sigle incomprensibili. Insomma, la nostra iscritta non aveva mai visto nessuna di quelle cartelle, quindi non c’è stata alcuna negligenza da parte sua”. Ma chi ha fatto quelle firme? Questo rimane un mistero e proprio per questo motivo Garofolini conclude: “Sarà necessario andare a fondo sulla questione e forse procedere con una querela di falso contro ignoti».

F.B.