Affitto sproporzionato: “Io costretta a sopravvivere con pochi euro”

Appartamenti (Alexandra Beier/Getty Images)
Appartamenti (Alexandra Beier/Getty Images)

Sopravvivere con sedici euro a causa di un affitto spropositato: è quanto succede a Laura, quarant’anni e un figlio di 13, con uno stipendio di 750 euro e un affitto di 734. La donna vive in un appartamento di proprietà del Demanio, che dovrebbe costarle al massimo 500 euro, invece ha a che fare con un affitto spropositato da quando, nel 2010, dopo la morte dell’anziana proprietaria, il tribunale ha disposto la chiusura dell’eredità giacente disponendo la devoluzione dei beni allo Stato come previsto dalla legge.

La donna, anche attraverso la sua legale Silvia Giberti Vanni, chiede a quel punto i suoi diritti, iniziando a “sollecitare la registrazione del contratto da parte del Demanio, così come previsto e come sempre fatto in precedenza dalla curatrice, al fine di poter avere la regolarità della scrittura e poter richiedere sia l’aiuto sulla casa (in quanto separata e con figlio a carico) che a una riduzione del canone proporzionata all’attuale valore di mercato del bene”. Laura – che ha raccontato la sua storia al quotidiano ‘La Nazione’ – protesta: “Io che voglio fare le cose in regola mi trovo ancora prigioniera di una burocrazia assurda che mi costringe a vivere facendo sacrifici enormi”.

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GM