Attenzione, c’è una nuova tecnica per rapinare gli automobilisti

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Per rapinare gli automobilisti ci sono molte tecniche che purtroppo sono già piuttosto note e dalle quali vi abbiamo messo in guardia in passato. Due delle principali sono quella del finto colpo allo specchietto con qualcuno che sostiene che voi abbiate colpito il suo specchietto come scusa per farvi fermare e scendere, e poi quella delle uova lanciate sul parabrezza. L’istinto di tutti è quello di azionare l’acqua dei tergicristalli che però unita all’uovo vi bloccherà completamente la visuale costringendovi a fermare immediatamente l’auto. Nessuna di queste tecniche di rapina finora prevedeva l’utilizzo di bambini, ma purtroppo a queste cose non c’è limite. L’ultima truffa infatti è denominata del “buon padre di famiglia” ed è stata segnalata soprattutto nelle strade della provincia di Napoli. In pratica la vittima viene leggermente tamponata, poi l’auto dei truffatori accelera e la fa accostare come se ci si dovesse fermare per fare la constatazione amichevole. Nell’auto dei truffatori oltre al guidatore c’è anche un bambino (solitamente sul sedile passeggeri). Il ragazzino viene così usato per creare fiducia nella vittima designata che inconsapevolmente è portato a fidarsi maggiormente di un padre di famiglia con prole al seguito. Proprio quando si abbassa la guardia il truffatore minaccia la vittima con un coltello o una pistola e compie la sua rapina.

F.B.