Pensioni addio: “Gli immigrati faranno fallire l’Inps”

(FADEL SENNA/AFP/Getty Images)
(FADEL SENNA/AFP/Getty Images)

Per molto tempo si è sentito dire che gli immigrati regolarizzati sarebbero stata la risorsa che avrebbe salvato i conti economici del nostro Paese a crescita zero comprese le pensioni degli italiani. Adesso invece Gian Carlo Blangiardo, docente all’Università di Milano Bicocca, tra i più autorevoli demografi in Italia e autore di un libro intitolato “L’ immigrato. Una risorsa a Milano”, lancia un allarme piuttosto preoccupante. Intervistato da Libero fa le sue funeste previsioni: “Arriveremo al punto in cui il sistema pensionistico sarà a rischio a causa delle variazioni dei potenziali pensionati. Gli ingressi nel sistema pensionistico tenderanno ad aumentare e crescerà il divario fra chi lascia la pensione (perché muore) e chi ne riceve una. Allora il sistema pensionistico dovrà cercare di far quadrare i conti. Ma c’ è un altro problema. A partire dal 2030 avremo numerose persone non nate in Italia che raggiungeranno l’ età per andare in pensione (attorno ai 65 anni). Parliamo di circa 200 mila persone all’ anno che si aggiungono ai nostri figli del baby boom degli anni 60. Quindi non solo avremo a che fare con persone nate e invecchiate in Italia, ma anche con stranieri nati altrove e invecchiati qui”.

Le conseguenze di questa situazione potrebbero essere catastrofiche: “Ci saranno per l’ appunto circa 200 mila persone l’ anno che diverranno anziane e avranno diritto alla pensione. Il fatto è che si tratta di soggetti che hanno iniziato tardi a contribuire. Perché magari si sono regolarizzati in età avanzata, anche a quarant’anni. Succederà quindi che queste persone avranno diritto alla pensione, ma i loro assegni saranno estremamente bassi, forse sotto i minimi di decenza. Se fra quindici anni ci troveremo tantissima gente in queste condizioni, qualcuno dirà che queste persone non hanno abbastanza, e che si deve intervenire”. E a proposito di chi sostiene che gli immigrati siano una risorsa per il sistema pensionistico? Anche su questo Blangiardo ha le idee chiare: “Oggi il bilancio dell’immigrazione può essere anche positivo, perché abbiamo persone giovani che versano i contribuiti e non incassano. Boeri dice una cosa vera quando sostiene che i soldi degli stranieri servono anche a pagare le pensioni erogate oggi. Ma il ragionamento non può fermarsi qui. Dobbiamo considerare il sistema di competenza. E cioè calcolare che quello che viene versato oggi a fini contributivi è una anticipazione. Gli immigrati non stanno dando un contributo al Paese: stanno versando una somma che sta lì in attesa di essere restituita”.

F.B.

Leggi anche:

Pensioni, l’Inps cambia ancora tutto

Bonus bebé: è un diritto anche degli immigrati