Posti di blocco segnalati su Facebook: ecco cosa è successo…

Posti di blocco (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)
Posti di blocco (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Segnalavano su Facebook eventuali pattuglie presenti per strada: per questo motivo la Polstrada ha chiuso il gruppo social “Posti di blocco in tempo reale a Lecco” ed è stata aperta un’indagine. Gli utenti più attivi sono stati infatti denunciati per interruzione di pubblico servizi e turbativa dell’attività di prevenzione delle forze dell’ordine. Inoltre, visto il contenuto di alcuni post presenti sul gruppo Facebook, è scattata anche la denuncia per diffamazione a mezzo stampa.

Con l’operazione, ha spiegato Mauro Livolsi, comandante della Polizia Stradale, si intende “scoraggiare la partecipazione attiva e la creazione di gruppi di condivisione di informazioni sui posti di blocco/controllo, volendo in questa sede evidenziare la differenza tra questi e l’attività di rilevazione delle infrazioni concernenti la velocità, a mezzo di apparecchiatura autovelox, necessariamente ed opportunatamente pubblicizzate; mentre il posto di controllo o di blocco per propria natura e per la stessa piena efficacia, invece, deve essere compiuto a ‘sorpresa’, al fine di poter garantire una prevenzione reale”.

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GM