Stuprata a 5 anni, la sua vita diventa un inferno

(Archivio)
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Qualcuno aveva deciso di rovinare la vita a questa ragazza olandese. Così quando aveva solo 5 anni iniziarono ad abusare di lei. Violenze sessuali quotidiane che avvenivano in famiglia e che sono durate ben dieci anni. Un inferno per la bimba poi diventata ragazza, un inferno dal quale la giovane non è più riuscita ad uscire sprofondando in un baratro sempre più buio che l’ha portata alla tragedia finale.

La giovane all’età di soli 20 anni, distrutta dagli abusi, anoressica e gravemente depressa, ha deciso di togliersi la vita e ha scelto di farlo con l’eutanasia, con un’iniezione letale, presso uno dei tanti centri specializzati presenti nei Paesi Bassi. I medici che hanno approvato il suo suicidio assistito hanno sostenuto che in lei i danni psicologici erano talmente gravi da poterla considerare irrecuperabile. Più che una diagnosi una vera e propria sentenza di morte in questo caso. E così, la commissione olandese che si occupa di giudicare i casi che fanno richiesta di eutanasia, sollecitata dai medici che l’hanno definita incurabile, hanno dato il via libera: la ragazza poteva uccidersi, nonostante i miglioramenti mentali avvenuti nell’ultimo anno e nonostante la giovanissima età. Il caso ovviamente ha suscitato tantissime polemiche. A prima vista sembra una forzatura enorme della legge sull’eutanasia già di per sè discutibile. Inoltre lascia alcune domande fondamentali: può una ragazza di soli 20 anni che vuole togliersi la vita essere giudicata incurabile? Può una persona che vuole uccidersi non essere aiutata, ma spinta con pareri medici verso la morte? E per ultimo: se era così malata mentalmente poteva scegliere liberamente di uccidersi?

F.B.