Caivano: spunta un terzo bambino caduto nel vuoto

Fortuna e Antonio (foto dal web)
Fortuna e Antonio (foto dal web)

Nuove ombre sul decesso di Antonio Giglio, bambino di 3 anni,  e della piccola Fortuna Loffredo, le cui morti sono avvenute al Parco Verde di Caivano a distanza di quattordici mesi una dall’altra. Per entrambi, all’inizio, si pensò a una caduta accidentale dal balcone, ma dalle indagini è emerso un quadro differente, tant’è che in carcere perché considerato l’assassino della piccola Fortuna è finito Raimondo Caputo. L’uomo, come noto, è il convivente di Marianna Fabozzi, mamma di Antonio ed essa stessa ristretta in carcere per aver violato gli obblighi di custodia cautelare.

Ora emerge invece la morte di un terzo bambino, sempre nello stesso quartiere: lo rivelano Angelo e Sergio Pisani, legali delle famiglie di Antonio e Fortuna. Hanno affermato gli avvocati: “Abbiamo appreso che nel palazzo di fronte a quello dove sono morti Antonio e Fortuna, una decina di anni fa sarebbe accaduta un’altra tragedia con la caduta nel vuoto dal settimo piano di un ragazzo di dieci anni precipitato mentre maneggiava una gabbietta con gli uccellini”.

I legali hanno spiegato di essere intenzionati a fare piena luce anche su questo episodio: “Alla luce delle orribili pagine di questa storia e di tutto quanto abbiamo il dovere di capire e conoscere ogni virgola di quel l’inferno per salvare tutti i bambini da pericoli e degrado, dobbiamo andare a fondo anche a questa tragedia per la strana coincidenza di una terza morte nel medesimo quadrilatero dei mostri. Chiediamo ai servizi comunali dei comuni di Caivano e adiacenti di sapere quanti bambini da 2 a 15 anni sono morti negli ultimi dieci anni per cause accidentali. E alla luce di quanto sta emergendo di verificare ogni vicenda e cosiddetta tragedia”.

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GM