Detenuto in permesso premio stupra una 16enne

(Archivio/web)
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Lui era un detenuto in permesso premio dal carcere di Bollate. Un italiano di 35 anni che fra poco avrebbe finito di scontare la sua pena di 3 anni e 3 mesi subita per due rapine. L’uomo, del quale non viene reso noto il nome per tutelare la privacy della sua vittima, ha deciso di passare il giorno di libertà rovinando la vita di una sedicenne di Bollate. Il detenuto è arrivato alle spalle della ragazzina mentre stava aprendo la porta sul pianerottolo, le ha tappato la bocca, e con la minaccia di un coltello l’ha costretta a entrare in casa. Qui per quasi mezzora ha abusato sessualmente di lei in modo molto violento. Non contento dopo ha frugato per tutta la casa e si è fatto dare dalla povera vittima 100 euro. La ragazza lo ha subito denunciato e ora il detenuto stupratore in permesso premio è stato nuovamente arrestato con le accuse di violenza sessuale aggravata e rapina. Inoltre a suo carico ci saranno due aggravanti per aver commesso il fatto ai danni di una minore e per averlo fatto mentre era in misura alternativa al carcere; in più la rapina (da 3 a 10 anni) sarà appesantita dalla recidiva reiterata.

La ragazza ha raccontato agli inquirenti che dopo aver consumato la violenza sessuale l’uomo le ha chiesto di non denunciarlo perché era un carcerato in permesso, e le ha anche accennato di frequentare un bar dove conosceva un comune amico del fratello. Dettaglio rivelatosi utilissimo agli inquirenti per rintracciarlo e arrestarlo immediatamente.

F.B.