“Mia figlia vittima di violenza, qui fa tutto schifo”

Giovane vittima di violenza (Pixabay)
Giovane vittima di violenza (Pixabay)

Sulla vicenda della giovane albanese vittima di violenza nel quartiere Prenestino, a Roma, è intervenuto il padre della ragazza, Vladimir Kosturi, intervistato da Adnkronos: “Non siamo tipi a cui piace tenere le cose nascoste. Mia figlia è maggiorenne ed è stata lei che ha deciso di esporsi con nome e cognome, di sacrificare la sua privacy perché la cosa sia pubblica, perché la gente sappia, perché le istituzioni si mettano in moto. Il secondo motivo è che quello che è accaduto a mia figlia può succedere ancora”.

L’uomo ha convocato una manifestazione per sabato 14 maggio alle 16 e spiega: “Vogliamo che ci sia la gente e inviteremo e faremo parlare anche altre vittime di violenza, cercheremo di non inquinare la manifestazione con tendenze elettorali, di non permettere altre interferenze, anche se chi vuole può venire. Durante la manifestazione parlerà in primis mia figlia, lei vuole esporsi e condividere questa cosa terribile che le è successa. Lei è una ragazza forte ma adesso la notte non riesce più a dormire, è segnata”.

“Il quartiere? Fa schifo, sono 27 anni che sono a Roma, esci e trovi persone ubriache e con la birra in mano e vedo un degrado, che tocca tutti i residenti e non solo gli italiani. Questa cosa terribile è successa a 200 metri da dove abitiamo. Mia figlia è passata in questa strada buia per fare una scorciatoia”, denuncia ancora Vladimir Kosturi, che infine attacca il comune di Roma: “Ha una grossa responsabilità e non lo deve nascondere. Avevano fatto uno sgombero il 16 aprile e queste persone stavano lì da due settimane. Mi rendo conto che è difficile, adesso non riescono a sgomberare, a quanto capisco non è così semplice. Ma anche se non si fa uno sgombero almeno bisogna regolamentare la situazione”.

Il tg del giorno in meno di tre minuti

GM