Pedofilia, don Mauro Inzoli risarcisce le vittime

Don Mauro Inzoli (Youtube)
Don Mauro Inzoli (Youtube)

Don Mauro Inzoli, già dirigente di primo piano di Comunione e Liberazione in Lombardia e a capo del Banco Alimentare per tre lustri, accusato di violenza sessuale con abuso di autorità e violenza sessuale aggravata, ha risarcito cinque delle sue vittime. Inoltre, il gup del Tribunale di Cremona, Letizia Platè, ha accolto anche la richiesta del processo con rito abbreviato. Il religioso, a titolo risarcitorio, ha versato 25mila euro a testa alle famiglie di cinque minori, di età compresa tra 16 e 10 anni. Prossima tappa della vicenda il 29 giugno, quando si tornerà in aula.

A giugno dello scorso anno, il procuratore della Repubblica, Roberto di Martino, aveva chiuso le indagini a carico di don Mauro Inzoli, anticamera del rinvio a giudizio. Un anno prima, sulla vicenda intervenne Papa Francesco, che invitò don Inzoli a ritirarsi a vita privata: “In considerazione della gravità dei comportamenti e del conseguente scandalo, provocato da abusi su minori, don Inzoli è invitato a una vita di preghiera e di umile riservatezza, come segni di conversione e di penitenza. Gli è inoltre prescritto di sottostare ad alcune restrizioni, la cui inosservanza comporterà la dimissione dallo stato clericale”.

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GM