“Sono stato io a uccidere Sarah, Sabrina deve tornare a casa” – VIDEO

(screen shoot you tube)
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Michele Misseri da Avetrana. Si ancora lui. Uno dei tre protagonisti in negativo dell’omicidio della piccola Sarah Scazzi, non smette mai di far parlare di sé e della sua sciagurata famiglia. Il contadino che si prese tutta la colpa di aver ucciso la nipote, vuole in tutti i modi, da 6 anni a questa parte, scagionare sua figlia Sabrina e sua moglie Cosima, condannate  con l’accusa di omicidio colposo. L’uomo che finse il ritrovamento casuale del telefonino di Sarah e che portò i carabinieri nel luogo dove la piccola è stata occultata è stato intervistato oggi a Pomeriggio 5: “Sono stato io a uccidere Sarah. Non mi crede nessuno, ma la verità la so solo io e Gesù che sta sopra di noi”. Michele Misseri ribadisce con forza la sua versione sul delitto di Avetrana e lo fa al microfono dell’inviata di Pomeriggio 5 , la stessa a cui aveva buttato una secchiata d’acqua la scorsa settimana. (guarda video)

https://youtu.be/l3GcLtYS6t0

Un Misseri disponibile, pronto a raccontare tutto quello che sta provando: “Sabrina  deve tornare a casa perché è innocente. Mi devo mettere in ginocchio davanti a loro a chiedere perdono per quello che ho fatto – prosegue Michele – Io non vedo Sabrina da sei anni, l’ho vista nell’ultimo processo, le scrivo sempre, ho visto nei suoi occhi tanta tristezza. E’ dimagrita tanto. A lei chiedo solo perdono e di tornare a casa”.

Nessun riferimento alla vittima da parte del contadino salentino. La cosa gli è stata fatta notare anche dalla presentatrice Barbara D’Urso. L’intervista poi è proseguita sull’argomento Ivano Russo: “In casa Ivano non è stato mai presente”.

“Ivano non dice ka verità”. Di questo sono convinti gli inquirenti e il prossimo 1 giugno  i sarà l’udienza preliminare e il ragazzo conteso da Sabrina e Sarah, verrà processato per falsa testimonianza. Pare che il ragazzo abbia cercato di mettere in secondo piano il rapporto sentimentale che aveva con Sabrina, e l’interesse per Sarah. Il movente, secondo il magistrato, sarebbe proprio la contesa del giovane da parte delle due ragazze.

MD