Unioni civili, Renzi: “Sono credente, ma non ho giurato sul Vangelo”

Matteo Renzi (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)
Matteo Renzi (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

“Sono credente ma faccio politica da laico. Ho giurato sulla Costituzione, non sul Vangelo”, così Matteo Renzi, ospite di ‘Porta a porta’, è intervenuto sull’approvazione definitiva del ddl Cirinnà, dopo le polemiche dei giorni scorsi anche all’interno del Partito Democratico. Il premier ha rivendicato lo sforzo fatto per arrivare ad una legge che definisce “equilibrata e di compromesso”, sulla quale “mi aspettavo polemiche”.

“Ho rispetto di tutti e conoscendo il mio mondo sapevo che le polemiche ci sarebbero state. E’ assolutamente rispettabile che ci sia chi non è d’accordo”, sono le parole di Renzi, che spiega: “Se per questo devo pagare le conseguenze in termini elettorali ne pagherò le conseguenze. E’ così su tutto quello che facciamo”. Quindi sul voto di fiducia: “Su questa cosa mi gioco la faccia del governo, perché se non funziona vado a casa”. Il provvedimento – chiosa il presidente del Consiglio – non accontenta tutti: “Molti dicono non ci sono pieni diritti, altri dicono che è stato fatto troppo. Però adesso è realtà, prima si chiacchierava e basta”.

“Se una legge sulle adozioni si fosse potuta fare in questa legislatura l’avremmo già fatta: al momento non c’erano i numeri, vedremo se si potrà fare da qui al 2018”, precisa Renzi riguardo le polemiche sulla stepchild adoption, intanto nel centrodestra si lavora già al referendum abrogativo del ddl Cirinnà.

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GM