Bisturi e forbici colpiscono la neonata durante il cesareo

(ERIC FEFERBERG/AFP/Getty Images)
(ERIC FEFERBERG/AFP/Getty Images)

Ancora un presunto caso di malasanità che arriva dall’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno dove, nelle ultime ore, si è verificato un incidente all’interno di una delle sale parto di Ginecologia. A farne le spese, una neonata, rimasta ferita a un orecchio e al volto, nel corso del parto con taglio cesareo, forse dalla lama di un paio di forbici. L’episodio non è del tutto chiaro, anche se è certo che ci sono voluti alcuni punti di sutura per tamponare la ferita della neonata, che però sta bene. Non si tratta del primo episodio denunciato negli ultimi mesi all’interno del nosocomio salernitano.

Meno di un mese fa, nello stesso nosocomio, avvenne il decesso di Palma Casanova, una donna di 56 anni di Atrani, presumibilmente morta per un presunto errore medico durante il primo intervento al quale si era sottoposta martedì 19 aprile per togliere alcune cisti ovariche in laparoscopia. Un mese prima, per un errore legato a un caso di omonimia si stava per operare una donna al posto di un’altra paziente ricoverata nella stessa struttura ma al piano inferiore. Solo grazie all’accortezza dell’anestesista, che ha notato come la data di nascita sulla cartella clinica della paziente non combaciava con quella della donna che stava per sottoporsi all’intervento chirurgico, l’intervento è stato fermato.

A gennaio, una donna ha denunciato che il suo anziano genitore da circa due settimane attendeva che venisse effettuata un’operazione al femore. “Il tempo medio di attesa è di dieci giorni, l’ho potuto constatare con i miei occhi. Nel nostro caso ne sono trascorsi addirittura di più”, si era sfogata la donna con il quotidiano ‘Il Mattino’.