“Bossetti mente”: ecco le richieste dei familiari di Yara

(foto dal web)
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Dopo la requisitoria del pubblico ministero, Letizia Ruggeri, oggi al processo per l’omicidio di Yara Gambirasio, che vede Massimo Bossetti, il muratore di Mapello unico imputato per il delitto, è stato il giorno dell’avvocato Enrico Pelillo per il papà e la sorella maggiore della giovane vittima. Il legale ha domandato 983.970 euro per papà Fulvio e 427.260 per la sorella Keba per un totale di 1.411.230 euro e comunque una provvisionale di non meno di 300mila euro per il genitore e di 150mila euro per la figlia.

Per la mamma Maura Panarese, la richiesta di risarcimento verrà quantificata nel pomeriggio nel corso dell’arringa dell’altro legale della famiglia, l’avvocato Andrea Pezzotta. Secondo Pelillo, “il movente dell’omicidio di Yara è chiaro e limpido ed è di natura sessuale”. A queste parole, Bossetti si è alzato in piedi e ha sbottato: “Non è vero niente”. Il legale ha però proseguito, definendo il muratore 44enne “un mentitore seriale, la cui memoria va e viene a seconda della sua convenienza”.

Nella scorsa udienza, il pm Ruggeri aveva chiesto l’ergastolo e sei mesi di isolamento diurno per l’imputato, sottolineando “Ipotizzammo di tutto, dallo scambio di persona al rapimento e questo lo dico perché fummo costretti ad andare a vedere il vissuto di questa ragazza. Emerse che era una ragazza normalissima, senza alcun segreto”.

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GM