Gianluca, ucciso a fucilate alla fermata del bus: c’è la svolta

Gianluca Monni (foto dal web)
Gianluca Monni (foto dal web)

C’è una clamorosa svolta nelle indagini sull’omicidio di Gianluca Monni, lo studente di 19 anni ucciso l’8 maggio 2015 con tre fucilate alla fermata del pullman, a Nuoro. Le indagini avevano seguito fin dall’inizio la pista che portava a Nule e i sospetti si erano concentrati su due giovani, che vennero poi successivamente indagati. Il caso, peraltro, sembrò sin da subito essere legato a quello del 28enne Stefano Masala di Nule, nel sassarese, scomparso nel nulla il giorno prima.

Quei sospettati della prima ora sono stati arrestati nella notte: si tratta di Paolo Enrico Pinna, di Nule (Sassari), minorenne all’epoca dei fatti, e suo cugino Alberto Cubeddu, 21 anni, di Ozieri (Sassari), accusati di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Arrestato anche un terzo giovane, Antonio Zappareddu, di Ozieri, per detenzione di armi. Complessivamente per l’omicidio Monni erano indagate quattro persone.

All’operazione avvenuta all’alba hanno partecipato i carabinieri del Comando Provinciale di Sassari, del Ros, del Reparto Investigazioni Scientifiche (Ris) di Cagliari e dello Squadrone Eliportato ‘Cacciatori di Sardegna’ di Abbasanta (Oristano). Gianluca Monni venne freddato con tre colpi di fucile mentre era alla fermata dell’autobus che avrebbe dovuto portarlo a scuola, l’Ipsia “Alessandro Volta” di Nuoro. Monni era seduto su un gradino, poco distante dalla pensilina della fermata, con lui c’erano anche altri ragazzi. Improvvisamente, due uomini a volto coperto gli si erano parati davanti e gli avevano sparato tre colpi con un fucile, quindi erano fuggiti a bordo di un’auto.

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GM