“Salvatore Girone sarà con noi il 2 giugno”

Girone Marò
Salvatore Girone (VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images)

La Corte Suprema indiana ha accettato di rendere immediatamente esecutivo l’ordine del Tribunale internazionale dell’Aja di far rientrare Salvatore Girone in Italia per tutta la durata del procedimento arbitrale. La notizia è di pochi minuti fa, confermata anche da un tweet del presidente del Consiglio, Matteo Renzi: “Confermiamo la nostra amicizia per l’India, il suo popolo, il suo governo. E diamo il benvenuto al marò Girone che sarà con noi il 2 giugno”.

Soddisfatto il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni: “Girone torna in Italia. Premiato impegno governo con sostegno del Parlamento. Sempre al lavoro per affermare ragioni dei nostri due fucilieri”. Applaude alla notizia anche il ministro della Difesa, Roberta Pinotti: “La Corte suprema indiana ha deciso: finalmente il marò Girone potrà tornare a casa. L’ho sentito al telefono, siamo felici e soddisfatti”. Girone e il suo collega Massimiliano Latorre sono accusati di aver ucciso dei pescatori scambiati per pirati nel golfo di Kerala, nel febbraio 2012. A inizio mese, la decisione del Tribunale dell’Aja che aveva accolto la richiesta italiana di far rientrare il marò in Italia.

La Farnesina ha intanto diffuso un comunicato: “In linea con quanto stabilito dal Tribunale dell’Aja, Italia e India hanno cooperato nelle ultime settimane per definire le condizioni e le modalità del rientro e della permanenza nel nostro Paese di Girone, in pendenza della procedura arbitrale sul caso della Enrica Lexie. Il Governo nell’attesa di accogliere finalmente in patria Salvatore Girone, rinnova l’impegno a conformarsi alle condizioni e modalità stabilite dalla Corte Suprema indiana”.

Prosegue il comunicato: “La decisione odierna è un risultato importante che riconosce l’impegno intrapreso dal Governo italiano con il ricorso all’arbitrato internazionale per fare valere le ragioni dei nostri due Fucilieri di Marina. Con lo stesso impegno l’Italia si presenterà ai prossimi passaggi previsti dal procedimento arbitrale”.

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GM