Dal Nord Europa alla Siria per combattere l’Isis

Joanna Palani (websource)
Joanna Palani (websource)

Joanna Palani, 22enne militante in Siria, ha raccontato in una lunga intervista a ‘The Mirror’ quelli che sono gli orrori dell’Isis e come quotidianamente lei e i tanti miliziani volontari combattano la jihad. La sua vicenda ricorda molto da vicino quella di Karim Franceschi, l’attivista dei centri sociali marchigiani che trascorse diversi mesi al confine tra Siria e Turchia, contribuendo insieme ai miliziani curdi a liberare Kobane dall’Isis e infliggendo così allo Stato Islamico la prima, importante sconfitta.

La donna racconta la sua vita da combattente che ha sempre cozzato con il suo essere donna, con l’incapacità di abituarsi all’orrore, nonostante la scelta fatta insieme al compagno, quella di partire dalla Danimarca per recarsi in Siria ed essere in prima linea. Joanna Palani, in questa orrenda guerra, ha perso l’uomo che amava, ucciso dai cecchini e lei oggi è dovuta tornare in Europa, poiché stringenti sono le misure di legge per limitare i foreign fighter, a qualunque fazione essi appartengono.

Nei racconti di Joanna Palani, ora, c’è tutto l’orrore per quello che ha vissuto, e cita un episodio su tutti, quello di una bimba di 11 anni che è stata uccisa dai militanti dell’Isis, che ne hanno abusato sessualmente, l’hanno lasciata incinta e poi l’hanno trucidata perché oramai “non adeguata”.

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GM