Bruciata viva dalla madre: dramma dell’ignoranza

La povera Zeenat mostrata sul telefonino dal ragazzo che aveva osato sposare (Metro)
La povera Zeenat mostrata sul telefonino dal ragazzo che aveva osato sposare (Metro)

Si può morire a soli 17 anni in modo atroce, per motivi assurdi e per mano della propria madre? La risposta più sensata sarebbe no, ma purtroppo la cronaca ci fa vedere le cose diversamente da come vorremmo e da come dovrebbero essere. Zeenat, una giovane pachistana, si era innamorata di Hassan Khan e sin dai tempi della scuola i due ragazzi avevano il sogno di sposarsi. La famiglia di Zeenat, però, aveva rifiutato più volte di concedere la figlia in sposa ad Hassan, ed è così che i due ragazzi hanno deciso di fuggire per qualche giorno per potersi sposare clandestinamente. Un gesto di ribellione, una grande dimostrazione d’amore che è costata carissima.

Infatti una volta saputo del matrimonio la famiglia della diciassettenne ha deciso di punirla severamente. La madre in prima persona l’ha legata ad una branda, l’ha cosparsa di cherosene e le ha dato fuoco. Gli altri famigliari assistevano compiaciuti alla scena e si occupavano di non far entrare in casa i vicini che avevano capito ciò che stava accadendo e volevano tentare di salvare la ragazza. Dopo ore di urla strazianti è finalmente arrivata la polizia che una volta entrata in casa ha trovato il corpo carbonizzato di Zeenat. Gli agenti hanno subito provveduto all’arresto della madre che si è dichiarata fiera di ciò che ha fatto e per nulla pentita dato che la figlia aveva osato disobbedire e, secondo la loro mente malata e le loro credenze basate sull’ignoranza, gettare discredito eterno sulla famiglia stessa.

F.B.