califfo

 

Dato per morto per l’ennesima volta, forse è davvero l’ultima. L’agenzia Abna e il quotidiano turco Yeni Safaq tornano a parlare di Al Baghdadi, sedicente Califfo dell’Isis e riferiscono, citando l’agenzia ‘ufficiale’ di Isis Amaq, che  sarebbe stato ucciso domenica a Raqaa, capitale siriana di Isis, in un raid aereo della colazione a guida Usa. Questa la dichiarazione: “Abu Bakr al Baghdadi è stato ucciso da un radi aereo della coalizione su Raqqa nel quinto giorno di Ramadan”. Molta prudenza da parte del Pentagono che si trincera al momento dietro un “no comment” di circostanza. Una cautela  comprensibile: in passato al Baghdadi era stato dato per morto o per gravemente ferito, l’ultima volta il 10 giugno scorso. La Cnn si basa su fonti ufficiali dell’amministrazione americana riporta le parole dell’inviato speciale Brett McGurk: “Non abbiamo ragione di credere che Baghdadi non sia in vita. Tuttavia l’ultima volta che abbiamo sentito la sua  voce era alla fine dello scorso anno”. I funzionari degli Stati Uniti sono d’accordo su due punti:  il Califfo sarebbe sempre in movimento per evitare raid aerei mirati. Non sanno, inoltre, se è stato colpito e quando. Probabile che qualcosa sia davvero successo e il riferimento di McGurk al lungo silenzio del Califfo sembra non casuale. Certo è che l’Isis sembra avere interesse a diffondere voci e a far sì che siano smentite: per confondere gli avversari e per non rivelare un’eventuale vuoto di leadership che potrebbe essere fatale alla causa dello Stato Islamico. Per queste ragione ma un’eventuale presa d’atto ufficiale della morte del Califfo da parte dell’amministrazione Usa sembra ancora lontana dal realizzarsi. Ma le presidenziali sono alle porte e tutto può ancora accadere, in Siria e sopratutto a Washington,