Imran, l’eroe che ha salvato 70 persone dalla strage di Orlando

Imran Yousuf (Web)
Imran Yousuf (Web)

Imran Yosuf, ex marines degli Stati Uniti, la maledetta sera della strage di Orlando stava facendo il buttafuori sul retro del locale preso d’assalto da Omar Marteen. Con il suo intervento ha permesso che il bilancio della strage non fosse anche peggiore salvando di fatto 70 persone dalla furia omicida dell’attentatore. Imran, 24enne che ha servito in Afghanistan fino a pochi mesi fa, racconta quei momenti concitati: “Mi si è gelato il sangue quando ho sentito il primo sparo. Prima sono stati 3 o 4 spari. È stato uno shock. Si è bloccato tutto. Io ero nella parte posteriore del locale e ho visto la gente che ha iniziato a correre verso il corridoio sul retro, nella mia direzione, accalcandosi come sardine. Così, sapendo che c’era una porta sul retro ho iniziato a urlare aprite la porta, aprite la porta così i ragazzi possono fuggire. Ma nessuno si muoveva, erano tutti terrorizzati. Ho dovuto fare una scelta. O rimanevamo tutti bloccati lì, oppure dovevo lanciarmi. Ho fatto un salto, ho sbloccato la porta e sono riuscito a liberare un po’ di persone. A essere onesto, se avessi potuto, avrei preferito mettere in salvo più persone. Molti ragazzi sono morti… molti ragazzi sono morti”.

Imran non vuole essere chiamato eroe: “Ho solo reagito quando ho sentito gli spari. Moltissime persone mi chiamano eroe, ma credo solo di aver reagito d’istinto, essendo un ex veterano della marina che ha servito la sua nazione in Afghanistan. Ho perso alcuni amici quella notte. Qualcuno definisce le mie azioni eroiche, ma io ho visto che tutta quella gente aveva bisogno d’aiuto, ho solo reagito d’istinto”. L’uomo ha poi aggiunto: “Ora dobbiamo stare accanto e mostrare il nostro amore alle famiglie e agli amici che hanno perso qualcuno e aiutarli ad affrontare quello che è successo. Loro hanno davvero bisogno di noi in questo momento”.

F.B.

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