Bancomat, niente banconote da dieci euro: ecco perché

(Pixabay)
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Alcuni tagli di banconote, come quelle da 10 e da 5 euro, sono sempre più difficili da reperire, soprattutto se andiamo a uno sportello bancomat, dove le banconote vengono distribuite ormai quasi ovunque in tagli da 20 e 50 euro e quasi mai ci rechiamo in banca, grazie all’internet banking, che consente di espletare qualsiasi operazione contabile da casa, senza recarsi al proprio istituto di credito.

L’allarme arriva da Banca d’Italia, che è più volte intervenuta con una moral suasion, tramite l’Abi, perché gli istituti di credito distribuiscano più banconote di piccolo taglio e in particolare i dieci euro. Secondo gli esperti, a dissuadere gli istituti bancari a inserire banconote di picclo credito sono in particolare i costi delle operazioni di ricarica degli Atm. Da parte sua, Via Nazionale non può fare altro che fondare la sua azione su forme di ‘moral suasion’ e non può certo imporsi.

Il punto interrogativo riguarda però la questione che sembra ‘tecnica’ e invece può generare un effetto sulla propensione alla spesa: chi ‘cambia’ una banconota da 10 o 20 euro spenderà poi più facilmente le monete che ha di resto rispetto a chi paga con 5 euro, quindi ha meno monete in tasca? Sono gli stessi clienti delle banche, in una ricerca di mercato, a chiarire che effettivamente è così: con meno banconote da 5 e 10 euro in circolo e meno monete si tende a spendere di più.

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GM