Brexit: la Gran Bretagna ha scelto

Farage esulta (GEOFF CADDICK/AFP/Getty Images)
Farage esulta (GEOFF CADDICK/AFP/Getty Images)

I pronostici della vigilia, gli ultimi sondaggi, i primi instant poll sembravano rassicurare sul fatto che la Gran Bretagna sarebbe rimasta nell’Unione Europea, ma a notte fonda è arrivato il verdetto: al referendum sul Brexit il 51,8% degli inglesi ha votato per il ‘Leave’. Esultano i fautori di questa scelta, in primis Nigel Farage, leader dell’Ukip, e Boris Johnson, ex sindaco conservatore di Londra.

Chi esce con le ossa rotte da questo voto sul Brexit è invece il premier britannico David Cameron, che però sceglie di non dimettersi con l’obiettivo di “stabilizzare la situazione nel breve periodo e trovare le migliori soluzioni nel lungo periodo”, come chiarito dal ministro degli Esteri Philip Hammond.

Tante le reazioni al voto, come quella arrivata dal Segretario generale dell’Osce Lamberto Zannier su Twitter. “Il voto nel Regno Unito dimostra che i leader stanno sottovalutando la reazione delle persone di un mondo in rapida evoluzione. Una lezione che dobbiamo imparare in fretta e con umiltà”. Intanto reagiscono anche i mercati con le Borse a picco e la sterlina che si svaluta immediatamente.

Gli euroscettici cantano vittoria

Il trionfo del ‘Leave’ ha un effetto domino che contagia in tutta Europa gli euroscettici: l’estrema destra francese e olandese chiede subito consultazioni simili nei loro Paesi, Matteo Salvini rileva: “Ora tocca a noi”, sottolineando: “Cuore, testa e orgoglio battono bugie, minacce e ricatti”. E il deputato del Movimento 5 Stelle, Danilo Toninelli, twitta: “I britannici hanno scelto la Brexit.Ha vinto la democrazia e perso l’Europa delle banche. Il vento di cambiamento è sempre più forte!”

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GM