Figlia di vegani gravissima in ospedale

Bambina in ospedale (repertorio, Theo Heimann/Getty Images)
Bambina in ospedale (repertorio, Theo Heimann/Getty Images)

É arrivata al pronto soccorso dell’ ospedale pediatrico Gaslini di Genova in condizioni gravissime Chiara, una bambina di tre anni che avrebbe una forte carenza di vitamina B12 e si troverebbe addirittura in rianimazione, poiché nutrita secondo i principi dei suoi genitori, che sono vegani. Si tratta del quarto caso simile in pochi mesi dopo quello dei genitori che nutrivano la figlia con latte di mandorla nel trevigiano, a febbraio di quest’anno, una vicenda del tutto simile a quella avvenuta a ottobre sempre in Veneto, quando a Belluno, un bambino di due anni era stato ricoverato per gravi carenze alimentari.

Il caso di Firenze

Qualche tempo prima, a luglio scorso, un bambino di circa un anno è stato ricoverato all’ospedale Meyer di Firenze in condizioni di denutrizione; il caso aveva sollevato molto clamore: secondo quanto si era appreso, il piccolo è figlio di una coppia vegana che vive in un piccolo centro vicino a Pontedera, in provincia di Pisa, e i suoi genitori risultano ora indagati dalla procura di Pisa per maltrattamenti in famiglia. Il bimbo venne ricoverato nel reparto che si occupa delle malattie del metabolismo.

Il parere dell’esperto

Alberto Ferrando, presidente dell’ associazione pediatri liguri, spiega a ‘Repubblica’ quanto accaduto alla bimba ricoverata al Gaslini: “Si tratta di un regime dietetico molto rigido, che però un bambino può seguire, solo a condizione che sia accudito, con check continui, da un pediatra, pronto a intervenire quando le carenze di vitamine o altri elementi siano pericolose per la salute del piccolo”. Ferrando ha proseguito: “A Genova ad esempio è possibile chiedere per il proprio figlio, a scuola, un regime dietetico vegano, ma soltanto presentando un certificato medico”.

“Le richieste sono moltissime e in forte aumento. Non discutiamo le scelte delle famiglie, ma vogliamo la certezza che un pediatra segua il bambino in un regime alimentare che, se non controllato, può essere molto pericoloso”, spiega il pediatra, concludendo: “La mancanza di B12 provoca danni neurologici irreversibili: prima si interviene e si riequilibrano le condizioni, più probabilità si hanno di recuperare la situazione clinica del bambino. Purtroppo i danni sono molto maggiori nei più piccoli”.

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GM