“La stella che il buio cacciò”: recensione

fronteÈ tempo di mare, di sole e… di fiabe! Ebbene sì, un pizzico di magia non guasta mai nella vita. E poi come far addormentare i propri bambini dopo lunghe giornate passate tra divertimento, onde e spiagge dorate? Be’, semplice… con una favola dolcissima, capace di cullare i loro sogni, ma anche di educarli alle sfide della vita.

E noi abbiamo una storia incantevole da presentarvi che farà proprio al caso vostro. Stiamo parlando dell’ultima fatica letteraria di Alessia Coppola, intitolata La stella che il buio cacciò, una delicata avventura illustrata che parla di crescita e di come affrontare le proprie paure. Per giunta, ha un risvolto didattico importante, in quanto è una novella della buonanotte che infonde sani principi, come il valore dell’amicizia e della solidarietà.

Protagonista del fatato racconto è Selina, una piccola stella che, dopo essere caduta da una nuvola, non sa proprio come fare a ritrovare la strada di casa. Ovviamente, salire di nuovo in cielo non sarà un’impresa facile, nonostante la tenera e fulgida stellina invochi disperatamente l’aiuto di Nonna Luna. Forse, però, è troppo lontana per sentirla. Come potrà mettere in atto il suo piano senza morire di nostalgia? Be’, ad aiutarla ci penserà Leon, un bambino sognatore e di grande inventiva.

D’altronde, Selina era impaziente di crescere, di diventare bella, grande e luminosa, al fine di raccogliere i sogni notturni dei bimbi dormienti, ma come dice il proverbio: “Chi fa in fretta, ha disdetta”. Ecco perché Selina commetterà una serie di errori che la faranno piombare a terra.

Ma nulla è perduto se c’è fede, speranza e amore. Saranno, infatti, l’audacia, l’affetto e la creatività a entrare in gioco e a far sì che il ritorno a casa di Selina diventi realtà.

Ad arricchire le vicissitudini celesti e terrene di Selina, delle superbe illustrazioni capaci di far volare la fantasia dei più piccini, che sicuramente apprezzeranno questa adorabile fola e forse chissà… guardando il cielo, potranno addirittura vederla risplendere in tutto il suo ardore e vegliare sui loro magici e innocenti desideri.

Silvia Casini

© Riproduzione Riservata