Antonio, 15 anni, su quel treno non doveva esserci

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:18
Antonio Summo (foto dal web)
Antonio Summo (foto dal web)

I soccorritori hanno lavorato per tutta la notte sul tratto ferroviario tra Andria e Corato dove ieri alle undici due treni si sono scontrati. Il bilancio provvisorio è di 27 vittime, 50 il numero dei feriti. Tra le vittime c’è il 15enne di Ruvo di Puglia, Antonio Summo, che ieri mattina su quel treno non doveva esserci. Il ragazzo, infatti, doveva sostenere gli esami di riparazione delle due materie in cui aveva il debito, ma ieri stava poco bene e il padre gli aveva consigliato di restare a casa.

“Non ti preoccupare papà. Io vado”, aveva risposto l’adolescente, che purtroppo ha trovato la morte sulla strada del ritorno a casa. “Un ragazzo eccezionale, suonava la tromba al Conservatorio”, ricorda ora la zia Pasqua Livorti, mentre i parenti continuano a non farsi una ragione delle troppe coincidenze che purtroppo sono state fatali per Antonio Summo, che frequentava la seconda superiore all’industriale di Andria: “Sembra che professore li ha mandati a casa in anticipo”. Ad attendere il suo treno in stazione, un convoglio che non sarebbe mai arrivato, a Ruvo di Puglia, c’era il nonno del ragazzo: “Mi aveva chiamato al telefono: dieci minuti e arrivo, vieni a prendermi”.

Nel frattempo, a Bari, il direttore generale del Policlinico, Vitangelo Dattoli, ha fatto allestire una sala, con acqua e succhi da bere. Qui i parenti delle vittime sono rimasti per ore in attesa del riconoscimento delle salme, un rito straziante che mai nessuno vorrebbe compiere, soprattutto dopo una tragedia di queste proporzioni.

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GM