La terra dei fuochi fa un’altra giovane vittima

Antimo Flagiello (Foto dal Web)
Antimo Flagiello (Foto dal Web)

Quando si arriva a Napoli, la cosa che salta subito agli occhi è il golfo, quelle coste stupende che viste da lontano sembrano due braccia che cercano di afferrare il mare, quasi a volerne dichiarare l’incontrastata proprietà. Quel mare che più in là all’orizzonte si bacia col cielo, una trapunta azzurra, che di notte si colora di stelle. Purtroppo però quello stesso cielo molto spesso viene sporcato da nubi nere, che salgono su da quelle terre che si dimenticano del mare, che si scordano di essere paradiso, per diventare inferno. C’è quasi un perverso autolesionismo in Napoli e nella Campania, un voglia matta a volersi far male, una pazza volontà di uccidere i propri figli stritolandoli in una coltre di fumo nero sprigionato da quello che l’opinione pubblica ha imparato a chiamare “terra dei fuochi”.

L’ultima vittima, l’ennesima di una lista che non vede la parola fine è Antimo Flagiello, 17 anni, un ragazzo che aveva il sogno di diventare parrucchiere e che per questo frequentava una scuola professionale per realizzare il suo desiderio. Tre anni fa la terribile scoperta, un male incurabile lo ha colpito. Il ragazzo ha lottato sino alla fine, ma il cancro non lo ha mollato un solo istante ed ogni volta che il giovane vinceva una battaglia, lui si ripresentava più forte e agguerrito di prima. Antimo si è spento l’altra notte per un tumore all’addome all’ospedale Santobono Pausilipon di Napoli, immerso nell’amore dei tre fratelli e dei genitori, che non l’hanno lasciato solo un solo istante. Antimo lascia un vuoto incolmabile nella propria famiglia e diventa l’ennesimo martire di una guerra silenziosa, senza armi, una guerra che ci vede tutti, chi più, chi meno, sconfitti, stritolati dall’insuccesso delle istituzioni a porre un freno a tutto questo.

Antonio Russo

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