Michelle Carter e Conrad Roy (websource)

Michelle Carter e Conrad Roy (websource)

Nel febbraio del 2015 Michelle Carter, una ragazza diciottenne di Plainville, nel Massachusetts, è stata formalmente accusata di omicidio colposo per la morte di Conrad Roy, un giovane di un anno più grande di lei con il quale da tre anni aveva una relazione platonica. Secondo quanto riporta il ‘Mirror’, il ragazzo muore per avvelenamento da monossido di carbonio, dopo aver collegato il generatore di gas di scarico di un camion. Secondo quanto ricostruito, dopo averne lungamente e dettagliatamente parlato con Michelle Carter attraverso quasi un’ora di telefonata e una serie di oltre mille messaggi di testo, alcuni dei quali contenevano chiari incitamenti al suicidio rivolti da lei a lui, il giovane decise di farla finita.

Conrad Roy non sembrava convinto e addirittura stava ritornando sui suoi passi, ma Michelle Carter lo avrebbe convinto a risalire sul camion affermando: “Devi solo farlo, oggi è la notte, ora o mai più”. Poi ancora: “Non puoi pensarci sopra. Devi farlo e basta. Avevi detto che volevi farlo. Cioè non capisco perché non lo fai”. In un altro sms la ragazza si dice “confusa” dai ripensamenti del 19enne rispetto ai propri propositi suicidi. Conrad Roy aveva da poco ottenuto la patente nautica, oltre a essersi diplomato. Era un tipo atletico e andava piuttosto bene a scuola, ma fin dai primi anni dell’adolescenza aveva sofferto di ansia e depressione, ed era stato in cura da diversi specialisti. A 17 anni aveva già tentato il suicidio con un’overdose di paracetamolo.

Della vicenda si era occupata anche la giornalista Marin Cogan in un lungo articolo sul New York Magazine, intitolato “Incitare al suicidio fa di te un assassino?”. Gli avvocati della ragazza contestano la versione dei fatti ufficiale e hanno presentato ricorso, affermando che le prove utilizzate dalla polizia sarebbero state ottenute in maniera illecita. In queste ore, Michelle Carter rischia il rinvio a giudizio: il processo dovrebbe iniziare il prossimo dicembre.