Non ce l’ha fatta Vania, arsa viva dall’ex collega

Vania Vannucchi (foto dal web)
Vania Vannucchi (foto dal web)

È morta stamani poco dopo le 6 Vania Vannucchi, la donna aggredita ieri e data alle fiamme dopo essere stata cosparsa di liquido infiammabile, probabilmente benzina. Lo ha annunciato l’Azienda ospedaliera universitaria pisana. Arrestato dalla polizia il presunto aggressore, un ex collega, Pasquale Russo, dipendente di una cooperativa che lavora in ambito sociosanitario. Quarantasei anni, sposato e con tre figli, l’uomo fino a ieri sera era accusato di tentato omicidio aggravato. Mentre era stata trasformata in una torcia umana, pare che Vania Vannucchi avesse gridato più volte il suo nome.

Il dramma si è consumato è avvenuto intorno all’ora di pranzo nei pressi dell’obitorio dell’ex ospedale Campo di Marte. Soltanto perché richiamati dalle urla, alcuni suoi colleghi sono usciti con secchi d’acqua a spegnere il fuoco. Sul luogo dell’incendio, appena scattato l’allarme, sono subito intervenuti anche i vigili del fuoco, un’ambulanza e l’elisoccorso Pegaso che ha trasferito la donna in gravissime condizioni al centro grandi ustionati di Pisa. Le forze del’ordine avviato le indagini per ricostruire il grave episodio.

Da quel che si apprende, Pasquale Russo, fermato subito dopo l’aggressione, ha negato ogni addebito, ma contro di lui vi sarebbero anche alcune testimonianze delle amiche di Vania Vannucchi, con le quali questa si sarebbe confidata e avrebbe raccontato di diverse minacce. I due avrebbero avuto una relazione, poi troncata dall’infermiera, ma Russo non si sarebbe mai rassegnato e avrebbe tentato in più occasioni di avvicinare la donna.

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GM