Esperti escursionisti a soli 13 anni: ieri l’immane tragedia

Fabio Battocchi (foto dal web)
Fabio Battocchi (foto dal web)

Dramma per due adolescenti trentini trovati morti nella notte in un dirupo in Valdaone, dopo che non avevano fatto rientro da un’escursione: si tratta di Fabio Battocchi e Federico Bugna, di Daone, che a settembre avrebbero dovuto iniziare la terza media. Erano a malga Staboletto, nel Trentino orientale, ai piedi dell’Adamello, in quelle che per loro erano le zone di casa, in compagnia del nonno di uno di loro. Entrambi 13 anni, erano partiti nel pomeriggio da una baita in quota, intorno ai 1.700 metri, per andare a scattare delle fotografie, ma non erano rincasati per la cena. A quel punto, il nonno aveva fatto scattare l’allarme e nella notte i loro corpi privi di vita sono stati rinvenuti a monte dell’abitato di Daone da Soccorso alpino e volontari dei vigili del fuoco.

Risale a un mese fa esatto la vicenda di Debora Meneghini, 22 anni, residente a San Floriano di Marostica e Davide Zanon, 21enne di Rosà, dispersi in montagna nella zona dell’Ortles. I due giovani vennero ritrovati morti. Si trovavano a 500m dalla cima del Gran Zebrù, nel gruppo dell’Ortles, sopra Merano. Tragica anche la vicende di Luca D’Andrea e Roberto Iannilli, deceduti dieci giorni fa sul Gran Sasso. Iannilli era considerato uno dei massimi esperti di arrampicata in Italia. Ha aperto centinaia di nuovi itinerari sia nel nostro Paese, sia all’estero. Ha vinto per due volte il premio ‘Consiglio’, massimo riconoscimento alpinistico italiano.

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GM