Donne velate in spiaggia, l’imam pubblica la foto delle suore

Suore mare

 

Nella polemica sull’ammissibilità o meno del cosidddetto “burkini” – il costume femminile che copre interamente il corpo – arriva quella della foto postata dall’imam di Firenze, Izzeddin Elzir presidente dell’Ucoi, l’Unione comunità islamiche: un gruppo di suore sulla spiaggia. Nessun commento, solo l’immagine di sette religiose in tonaca e velo sulla spiaggia, ma è evidente che l’immagine è pubblicata con l’intento di equiparare i due tipi di abbigliamento. La cosa scatena una serie di commenti sul Web e oltre mille condivisioni nel giro di poche ore. Qualcuno non si limita a commentare, scegliendo di “segnalare” la pagina Facebook di Izzeddin Elzir che viene, così, bloccata. “Mi stavo recando a dire la preghiera del venerdì – racconta Izzedin Elzir – e strada facendo mi sono accorto che non potevo più entrare in Facebook. Spero che le due cose non siano collegate – afferma l’imam – E di vivere ancora in un paese libero e non in una dittatura”. Nel messaggio inviato a Izzedin Elzir dopo il blocco, gli amministratori del social network hanno spiegato di aver sospeso il profilo dopo le segnalazioni di alcuni utenti, che lo indicavano come fittizio, intestato a una persona inesistente. “Mi hanno chiesto di inviare copia di un documento d’identità per dimostrare che sono una persona vera, cosa che sto per fare. Se la pubblicazione della foto e il blocco del profilo fossero due cose collegate sarebbe il colmo, una cosa che non succede neppure nelle peggiori dittature. Spero che non sia così – aggiunge – secondo alcuni amici esperti di internet mi è stato fatto un brutto scherzo”. Nel pomeriggio poi il profilo Facebook di Izzeddin Elzir è tornato attivo. L’imam sottolinea il fatto che la gran parte dei commenti positivi al suo post su Facebook “arrivano da cristiani”. A chi sostiene che quella delle suore è una libera scelta a differenza di quella delle donne musulmane, l’imam replica: “Pensare che le donne musulmane siano sottomesse” fa parte di un pregiudizio. Tutti nasciamo liberi, la donna musulmana è libera. Poi, certo, ci sono realtà in cui esistono persone sottomesse e tutti insieme dobbiamo lottare contro questo. Ma se facciamo un discorso di libertà, perché togliere la libertà a qualcuno di vestirsi come vuole?”.

Izzeddin Elzir è anche uno stilista e si occupa di moda e, così, conclude proprio con la moda”: “Come il bikini anche questo costume arriva dall’Australia. Per molte donne non musulmane è una scelta di moda, anzi, lo mettono più donne non musulmane che donne musulmane. Poi, chiaramente, una donna musulmana lo mette perché ci crede”.

Armando Del Bello