La Boldrini ai funerali di Stato: “La gente ha paura di essere abbandonata”

Laura Boldrini (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Laura Boldrini (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Si sono celebrati stamattina i funerali di Stato delle vittime “marchigiane”,del terremoto che ha colpito le comunità dei Monti della Laga. Presenti tutte le alte cariche dello Stato, compreso il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che prima delle esequie ha visitato la tendopoli della Protezione civile ad Accumoli, poi si è diretto ad Amatrice, i due centri del rietino più colpiti dal terremoto. Il Capo dello Stato era accompagnato dal sindaco di Accumoli Stefano Petrucci con la fascia tricolore.

Presente anche la presidente della Camera Laura Boldrini, che aveva spiegato: “Sarebbe stato un segnale bruttissimo se lo Stato non avesse deciso di fare un funerale collettivo e solenne per le vittime del terremoto. Le famiglie stavano già per portare via le salme”. Aveva sottolineato la terza carica dello Stato, che sin dal giorno dopo è stata presente nella zona: “La gente ha paura di essere abbandonata: il retropensiero è il terremoto dell’Aquila. Non dobbiamo creare nuovi insediamenti”.

Quindi aveva concluso: “Vedo qui un’utile sintonia fra tutti i parlamentari e del resto i decreti li fa il Governo, e noi dobbiamo approvarli. Ai terremotati dobbiamo dare risposte concrete”. Erano 34 le bare  composte all’interno del palazzetto dello sport del quartiere Monticelli, davanti all’Ospedale Mazzoni, per la messa officiata dal vescovo di Ascoli monsignor Giovanni D’Ercole, egli stesso in prima linea tra i soccorritori. Tra le salme anche quella di Marisol, di neppure due anni, e Giulia, sorella di Giorgia, miracolosamente scampata invece al terremoto.

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GM