Sotto le macerie, Paola e Fabrizio: i soccorritori li hanno ritrovati così…

Paola Rascelli e il marito Fabrizio Trabalza (foto dal web)
Paola Rascelli e il marito Fabrizio Trabalza (foto dal web)

Tra le vittime del terremoto del 25 agosto anche Paola Rascelli e il marito Fabrizio Trabalza. La coppia di Ostia era ad Amatrice ormai da qualche giorno per passare le ferie estive nella loro casa di montagna, come centinaia di altri vacanzieri presenti nella zona. Divideva questo periodo di ferie tra la montagna e il mare, a Grottammare, come testimoniato da alcuni scatti. Quando i soccorritori sono entrati in casa, li hanno trovati ancora abbracciati. Webmaster dell’associazione Acti-Roma lui e Paola segretaria di direzione lei, erano molto conosciuti e apprezzati.

Scrive un’amica di Paola Rascelli: “Paola… compagna delle medie… quante risate insieme… Di te ricorderò sempre il tuo sorriso. Pochi giorni su Fb mi hai mandato gli auguri di compleanno… ed ora sono qui a ricordarti perché non ci sei più. La vita è assurda. Ciao Paola…”. Poi un altro ricordo: “Non è giusto, in questi momenti ti rendi conto di quanto siamo fragili, impotenti. Per sempre nei nostri pensieri. Magari domani ci risvegliamo ed è stato solo un brutto sogno”.

Addolorata anche Valentina, un’altra amica della coppia: “Voglio ricordarvi entrambi con il sorriso di quella serata di due estati fa trascorsa assieme fra le bancarelle e il corso di Amatrice proprio in questi giorni a chiacchierare del più e del meno ma a ricordare soprattutto la nostra infanzia a Poggio. Un fiume in piena di ricordi, sorrisi, aneddoti che ci inchiodò fino a tarda notte in quell’Amatrice che vi aveva accolto e che ieri vi ha tenuto per sempre con sé. Un bacio grande e un abbraccio a tutta la famiglia per questa enorme tragedia che ha colpito una famiglia di Poggio cara a tutti”.

Le tante vittime della tragedia

La vicenda di Paola Rascelli e Fabrizio Trabalza si unisce a tante altre, sconvolte dal sisma che ha colpito il Centro Italia: Tiziana Lo Presti ad esempio aveva 60 anni e la sua morte è davvero una beffa. Lei infatti era un’esperta di terremoti che pianificava le strategie per risolvere le emergenze e ad aiutare gli altri per la Protezione Civile. Si trovava nella casa materna a Salette ed era tornata al paesino per un breve periodo per prendersi cura dell’anziana madre ricoverata in ospedale.

Ezio Tulli, 42 anni, assistente capo della polizia stradale di Aprilia in provincia di Latina, ha perso la vita insieme ai suoi due figli di 14 e 12 anni. Giampaolo Pace, maresciallo dei Carabinieri di 43 anni, è morto solo in casa. Il suo corpo è stato recuperato dai colleghi dell’Aquila dove viveva e lavorava da alcuni anni, dopo aver prestato servizio anche a Pescara. Arianna Masciarelli, 15 anni, è una delle tante adolescenti morte nel sisma. Sua moglie si è miracolosamente salvata. Ana Huete, spagnola di 26 anni, da poco sposata con un ragazzo italiano, si trovava in vacanza ad Illica, uno dei centri più colpiti dal sisma e lì ha perso la vita.

C’è Andrea Cossu, il 47enne originario di Sant’Antioco, in Sardegna, ma da tempo residente a Pomezia che era in vacanza a Pescara del Tronto. Si trovava nella casa che gli avevano lasciato i suoi genitori. Sua moglie si è salvata. Il sindaco di Pomezia, Fabio Fucci, aveva proclamato il lutto cittadino. Morti anche Fabio Graziani e Aurelia Daogaru, mentre si è salvato il loro piccolo di appena nove anni, che però ora è rimasto senza una mamma e un papà.

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GM