Amatrice, volontari tra le macerie (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Amatrice, volontari tra le macerie (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

La notte scorsa, dopo tre giorni di lavoro ininterrotto, i vigili del fuoco sono riusciti a recuperare uno dei tre corpi che sarebbero ancora sepolti dalla macerie dell’Hotel Roma di Amatrice, uno dei simboli della tragedia del terremoto che ha colpito i Monti della Laga. Il corpo appartiene a una donna che si trovava in una stanza al primo piano dell’albergo, che a causa del crollo dell’edificio era finita sepolta sotto oltre 4 metri di macerie. I vigili del fuoco, dopo aver rimosso e tagliato le travi che impedivano il passaggio, sono riusciti ad estrarla. Le vittime di questo disastro sono ora 291, con una quindicina di dispersi che mancherebbero ancora all’appello.

Altri due cadaveri sono stati individuati ma non ancora estratti, mentre le flebili speranze di rinvenire superstiti sembrano sparire sempre più col passare delle ore. Infatti, secondo gli esperti potevano esserci altri superstiti, come aveva anche spiegato Mario Costa, past president della Società Sistema 118. L’altra sera, Giuseppe Romani, capo della direzione centrale per l’emergenza e il soccorso tecnico dei vigili del fuoco, nel corso della trasmissione ‘Porta a porta’, ha spiegato che la speranza che sotto le macerie vi siano superstiti resta viva. Purtroppo, però, tra le macerie sono stati trovati altri cadaveri.

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GM