I genitori rifiutano le chemioterapie, poi la tragedia

Eleonora Bottaro (Websource/archivio)
Eleonora Bottaro (Websource/archivio)

Una terribile tragedia ha colpito il piccolo comune di Bagnoli, in provincia di Padova. Una giovane studentessa, iscritta all’istituto agrario, Eleonora Bottaro, 18 anni, è morta di leucemia. Per la ragazza un doppia battaglia, sia quella personale contro il terribile male che l’attanagliava, sia quella familiare, con la madre e padre che avevano perso la patria potestà. I genitori della giovane, infatti, si rifiutarono di sottoporre la propria bambina alle chemioterapie e anzi firmarono le dimissioni dall’ospedale. La famiglia Bottaro, infatti, sostiene le terapie alternative, ma tale gesto non passò inosservato all’Azienda ospedaliera di Padova, che segnalò il fatto al tribunale. Eleonora fu quindi affidata a Paolo Benciolini, professore di Medicina Legale.

Il caso fece subito scandalo e i genitori della ragazza furono sostenuti da tutta Bagnoli. La madre e il padre di Eleonora riuscirono ad ottenere che la figlia venisse seguita in Svizzera con delle terapie a base di cortisone e vitamina C. La giovane però, una volta rientrata in Italia, aveva visto la propria salute degenerare sino ad arrivare al decesso. La famiglia Bottaro tre anni prima aveva perso un altro figlio per un aneurisma. Per la madre e il padre di Eleonora è stata una battaglia durissima. I due sono stati accusati da più parti di essere degli assassini. Loro, invece, hanno sempre lottato per una libertà di cura. Intanto tutta la comunità di Bagnoli si è stretta intorno a questa famiglia, che ha perso tutto in così breve tempo.

Antonio Russo