La nuova vignetta di Charlie Hebdo

La nuova vignetta di Charlie Hebdo

Il caos, soprattutto mediatico, scatenatosi oggi dopo la vignetta di Charlie Hebdo che ironizzava per così dire sui terremotati italiani era evidentemente ciò che i giornalisti e i disegnatori francesi ricercavano. E così, ben lungi dall’esprimere scuse o dal fare passi indietro, pochi minuti fa hanno rincarato la dose gettando ulteriore fango sugli italiani e sulle popolazioni che hanno subito il terremoto. La nuova vignetta, pubblicata su Facebook, ritrae una donna sepolta sotto le macerie del sisma che dice: “Italiani non è Charlie Hebdo che ha costruito le vostre case, è stata la mafia!”. Anche in questo caso, come nelle vignette che stamattina hanno indignato tutta Italia, l’immagine è molto forte e ritrae una donna tumefatta, ferita e sommersa dai detriti e dalle macerie. La discussione dunque proseguirà a oltranza tra chi difende a spada tratta la satira qualunque essa sia e anche ora che riguarda noi italiani e chi invece ritiene che in questo caso Charlie Hebdo abbia superato un limite invalicabile, quello cioè del mancato rispetto dei tanti morti nel terremoto italiano. A tal proposito un acuto osservatore come Enrico Mentana scrive: “Scusate, ma Charlie Hebdo è questo! Quando dicevate “Je suis Charlie” solidarizzavate con chi ha sempre fatto simili vignette, dissacrando tutto e tutti. Le vignette su Maometto anzi facevano alla gran parte degli islamici lo stesso effetto che ha suscitato in tutti noi questa sul terremoto. Fu Wolinski, una delle vittime dell’attacco terrorista del gennaio 2015, a far capire ai colleghi italiani quarant’anni fa che la satira poteva essere brutta sporca e cattiva. Vogliamo rompere le relazioni con la Francia dopo aver marciato in loro difesa? Basta più laicamente dire che una vignetta ci fa schifo”.

F.B.