“Sua figlia ha provocato un incidente gravissimo”

(Websource/archivio)
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Ieri a Mottola, in provincia di Taranto, è entrata in azione una gang di tre malviventi proveniente dalla Campania che ha agito in modo tanto subdolo quanto evidentemente efficace. Uno di loro ha telefonato alla vittima prescelta, una donna di 50 anni, si è presentato come Carabiniere e le ha detto che la figlia aveva provocato un grave incidente nel quale era rimasta ferita seriamente un’anziana. A quel punto la richiesta: mettiamo tutto a posto senza troppe grane, bastano 8.100 euro. La donna ci crede e accetta l’accordo. Un complice di chi aveva chiamato si presenta poco dopo alla porta della signora, prende i soldi e se ne va. Qualche minuto dopo la donna si rende conto di essere stata truffata, troppi elementi non tornano e lei se ne accorge. A quel punto si precipita in strada e per puro caso incontra una pattuglia di veri Carabinieri. Spiega loro tutto l’accaduto e fornisce una descrizione sommaria di chi l’aveva truffata. I militari dell’Arma si sono messi subito alla ricerca della gang e sono riusciti ad individuare due dei tre componenti. In manette sono finiti Francesco Bamunco, di 46 anni, e Gennaro Vollero, di 26 anni, già noti alle forze dell’ordine per precedenti reati. A piede libero è stato invece denunciato Michele Mele, di 31 anni, che è riuscito a fuggire, ma è stato riconosciuto dalla vittima in foto. Il comando provinciale dei Carabinieri ha poi diramato le foto dei tre uomini per consentire il riconoscimento da parte di eventuali e probabili altre vittime.

F.B.

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