Commovente lettera di un bambino coinvolto nel terremoto

Un bambino gioca nella tendopoli allestita ad Amatrice (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Un bambino gioca nella tendopoli allestita ad Amatrice (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

I bambini rimasti coinvolti nel terremoto che ha sconvolto il centro Italia sono vittime due volte perché per loro lo choc di quanto accaduto è ancora più difficile da superare in quanto causato da un evento al quale non sanno dare una spiegazione chiara e semplice. I bimbi vengono seguiti in questi difficili giorni dal Team Emergenza di Telefono Azzurro e proprio grazie agli psicologi e ai volontari di questa associazione, le piccole vittime del sisma hanno scritto alcune lettere indirizzate al Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini. Alcuni passaggi di queste lettere sono molto commoventi. Un bimbo scrive: “A settembre faccio 7 anni e la mia scuola è crollata, me ne costruisci una nuova? Una scuola con tanti giochi e una palestra grande e calda. E che non si distrugga più!”. Telefono Azzurro, che in questi giorni sta lavorando con un team di psicologi e psichiatri specializzati in traumi infantili, spiega: “La ricostruzione di Amatrice e di tutti gli altri luoghi colpiti dal terremoto deve partire dalla scuola. Rendere possibile l’avvio di un anno scolastico, sereno ed equilibrato, per tutti i bambini e gli adolescenti della zona, è una assoluta priorità per l’associazione”. Nel frattempo sono stati attivati diversi laboratori ed incontri per la prevenzione dei disturbi post-traumatici. L’obiettivo è riconoscere i segnali di disagio psicologico nei bambini e negli adolescenti. Inoltre a disposizione della popolazione colpita dal sisma, è sempre presente la linea 114 Emergenza Infanzia, numero gratuito, attivo 24 ore su 24, realizzato da Telefono Azzurro con il contributo del Dipartimento delle Pari Opportunità.

F.B.