“Guerrino era così vicino a me quella notte, come è potuto accadere?”

Guerrino Pierelli (foto dal web)
Guerrino Pierelli (foto dal web)

Ha un nome e un volto uno dei cadaveri ritrovati tra le macerie dell’Hotel Roma di Amatrice, tra i simboli della tragedia del terremoto che ha colpito i Monti della Laga. Si tratta di Guerrino Pierelli, l’autotrasportatore jesino di 75 anni di cui si erano perse le tracce nella notte del sisma. L’uomo è stato identificato grazie all’esame del Dna e riconosciuto anche dai familiari, per via del pigiama che indossava. Quella notte era all’Hotel Roma con la moglie, che è stata tratta in salvo.

La donna, Cesarina Silvi, ex infermiera della Pediatria al vecchio ospedale civile di Jesi, fino all’ultimo ha sperato che il marito Guerrino Pierelli fosse trovato in vita: “Continuo a pensare a come sia possibile. Era così vicino a me, eppure dopo quell’inferno non ho più sentito la sua voce. L’ho chiamato per quel poco che riuscivo tra la polvere e i calcinacci, ma nulla. Non mi capacito. Non aveva documenti: era in pigiama accanto a me ci avevo parlato pochi minuti prima che mi ero svegliata per andare in bagno”.

Sotto le macerie dell’Hotel Roma era stata rinvenuta priva di vita anche Alba Pazienti Tontini, una donna di Anzio, vedova di Ottone Tontini dell’omonima famiglia di armatori molto conosciuta ad Anzio, aveva raggiunto insieme alla figlia e due nipoti Amatrice, qualche ora prima della potente scossa. La figlia di Alba Pazienti Tontini è rimasta illesa, mentre uno dei due nipoti ha subito la frattura di una gamba ed è stato trasferito in condizioni non gravi all’ospedale dell’Aquila.

Nei giorni scorsi era stato identificato Gianni Cicconi, 50 anni, uno dei tre fornai di Amatrice, che al momento della prima scossa stava lavorando nel suo laboratorio, ed era stato successivamente inserito nell’elenco dei dispersi ma i vigili del fuoco, dopo aver cercato tra le macerie del forno non avevano trovato il corpo. Nelle scorse ore, dopo l’esame del Dna, Gianni Cicconi è stato appunto identificato tra le salme che erano in attesa di un nome e un cognome, poi riconosciuto dai familari.

Nuova forte scossa nella notte

Intanto trema ancora la terra nel centro Italia, dopo il devastante sisma della notte tra 23 e 24 agosto di magnitudo 6.0, con decine di scosse di assestamento, la più forte delle quali – di magnitudo 4.3 della scala Richter – è stata percepita alle 3.34 con epicentro a quattro chilometri da Norcia e una profondità di undici chilometri.

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GM