Sciacalli nelle tendopoli: nessun rispetto, neanche per i bambini

Una tendopoli (MARIO LAPORTA/AFP/Getty Images)
Una tendopoli (MARIO LAPORTA/AFP/Getty Images)

Ancora un’episodio di sciacallaggio segnalato nella zona del terremoto, dopo quanto avvenuto nei giorni scorsi con ripetuti episodi. Ieri sera, infatti, due pluripregiudicati residenti a Roma sono stati fermati dai carabinieri nei pressi della tendopoli di Rio di Acquasanta Terme, in provincia di Ascoli Piceno. I due si erano finti volontari della Protezione Civile e avevano tentato di introdursi nella tendopoli. Successivamente, i militari dell’Arma avevano individuato il loro Fiat Doblò.

Ispezionandolo, i carabinieri si sono trovati davanti una consistente refurtiva, tra cui materiale della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco, oltre che beni alimentari e di primo conforto destinati agli sfollati. I due, rispettivamente di 47 e 41 anni, avevano rubato anche alcuni giocattoli destinati ai bambini ospiti delle tendopoli.  Gli sciacalli, peraltro, erano anche in possesso di alcuni stemmi della Protezione Civile del Lazio, che avrebbero poi utilizzato per evitare controlli e dileguarsi con la refurtiva. Inoltre, secondo i militari dell’Arma, durante il controllo uno dei due “avrebbe manifestato segni di nervosismo, cercando di sottrarsi e cambiando strada”.

In precedenza, in una tendopoli vicina, si sono registrati altri episodi poco piacevoli, con diverse centinaia di “scrocconi”, che ne hanno approfittato. Qui infatti ci sono centocinquanta ospiti, centocinquanta operatori e un numero di pasti che era arrivato a mille. È stato a quel punto che la Protezione Civile ha preso le contromisure e ha dovuto far ricorso a un pass. “Siamo arrivati al bancone e non c’era più praticamente niente da mangiare”, racconta Luigi della Protezione Civile di Arquata al quotidiano ‘Il Giornale’, poi aggiunge: “Abbiamo deciso spiegano dal campo che anche per accedere alla mensa, oltre che alla tendopoli, è necessario un pass”.

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GM