Allarme tossine nel latte: 30mila litri contaminati

(Justin Sullivan/Getty Images)
(Justin Sullivan/Getty Images)

Gravissimo rischio alimentare su ben 30mila litri di latte di una nota marca italiana. L’alimento presente su moltissime tavole italiane era contaminato da tossine. Per fortuna sono arrivati in modo tempestivo i risultati delle analisi effettuate dagli analisti della cooperativa lattiero – casearia 3A di Arborea, in provincia di Oristano. In questo modo sono stati bloccati i trentamila litri di latte prima che venissero venduti. Il rigore dei controlli della Cooperativa di Arborea ha accertato la tossicità prima il latte venisse scaricato dalle autocisterne. Sono subito scattate le procedure per scoprire come e perché sia potuto accadere che il latte prodotto da una cinquantina di allevamenti, distribuiti tra Arborea e il resto dell’Isola, sia stato contaminato da queste tossine. Ma cosa sono le aflatossine? Delle sostanze prodotte dal metabolismo di alcuni funghi che si sviluppano su vegetali come cereali, granaglie, spezie e semi oleosi. Le cause possono essere diverse: dal gran caldo alla scarsa piovosità, passando per l’irrigazione non appropriata. Sotto accusa sembrerebbero essere alcune farine di mais utilizzate per l’alimentazione del bestiame. Si sta cercando di capire se le partite di farina di mais erano contaminate all’origine o se lo sviluppo delle tossine sia avvenuto in un momento successivo. Forse una cattiva conservazione nei silos? Solo gli esami svolti dagli Istituti zooprofilattici potranno confermare o meno il sospetto. Comunque i primi controlli messi in atto dall’Asl di Oristano hanno già permesso di individuare e di ridurre ad un decina gli allevamenti per i quali è scattato il fermo e che sono sotto osservazione.  Ciò che al momento sembra essere certo  è che non c’è nessun allarme per i consumatori.

T.B.

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