Usa e Russia insieme contro l’Isis: l’ennesima vittoria di Putin

(ALEXEI DRUZHININ/AFP/Getty Images)
(ALEXEI DRUZHININ/AFP/Getty Images)

I ministri degli Esteri americano e russo, John Kerry e Sergey Lavrov, hanno fatto l’annuncio congiunto. I due Paesi hanno trovato l’accordo per una tregua in Siria dopo una lunga trattativa a Ginevra. Lo stesso Kerry ha definito l’intesa “un punto di svolta per l’intero conflitto”. L’accordo prevede un cessate il fuoco che dovrebbe cominciare con il tramonto di lunedì. Poi se la tregua reggerà Russia e Usa inizieranno una collaborazione militare e di intelligence anti Isis che prevede lo scambio di informazioni su come combattere i terroristi e poi in un secondo tempo un’azione militare congiunta per debellare definitivamente lo Stato Islamico. Dal punto di vista politico Mosca dovrà garantire che il regime di Assad rispetti i termini dell’intesa e Washington avrà invece il compito di separare le forze dei ribelli laici e moderati dai gruppi come al Nusra e Isis. Dal punto di vista diplomatico questo accordo rappresenta l’ennesima grande vittoria di Putin. Infatti era quello che il leader russo aveva in mente già quando quasi un anno fa, aveva proposto parlando all’Onu un fronte internazionale per la Siria, per iniziare pochi giorni dopo la sua operazione a fianco di Bashar al-Assad. L’obiettivo era quello, ora realizzato, che i due Paesi arrivassero a coordinare le loro operazioni sul terreno decidendo insieme il futuro della Siria, e gestendo a proprio piacimento ciascuno i propri alleati. Alla fine Putin dopo aver combattuto per un anno la coalizione anti-Assad guidata dagli americani concluderà la guerra dal lato opposto di quello dove l’aveva incominciata. Il salto sarà però doppio e coinvolgerà anche gli Usa. Infatti gli americani devono accettare la sopravvivenza di Assad e l’indebolimento dei gruppi di opposizione, mentre i russi concordano su una possibile federalizzazione della Siria con il ridimensionamento del comando di Damasco. 

F.B.