(Archivio/Websource)

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Bresso, Milano. Un uomo di quarantasei anni, italiano, è stato colpito nella tarda serata di ieri da una coltellata al cuore, sferrata da un uomo albanese di cinquantasei anni, in una sala slot. Il movente dell’assassino è stato probabilmente quello della gelosia. Secondo le prime ricostruzioni infatti, come confermato anche da alcuni testimoni, l’albanese aveva avuto, fino a dodici mesi prima, una relazione con una donna romena di 31 anni. La donna lo aveva lasciato per intraprendere una relazione con la vittima. Ecco spiegato il motivo della accesa discussione tra i due uomini nella sala giochi attorno alla mezzanotte di ieri sera, degenerata a tal punto da concludersi con una pugnalata mortale. Morto all’ospedale San Raffaele di Milano l’uomo accoltellato, Gennaro Mercadante, quarantasei anni, di Nola, ma residente a Bresso, con qualche precedente penale. Mentre l’arresto è scattato per il cinquantaseienne albanese, subito rintracciato  e catturato dai Carabinieri. Le indagini sono ora affidate alla squadra delle forze dell’ordine di Sesto San Giovanni.
Su tale episodio, l’assessore regionale al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Città metropolitana Viviana Beccalossi ha sentito il dovere di intervenirea: “Il delitto avvenuto la notte scorsa,  in una sala slot  del milanese, è l’ennesimo esempio che conferma come questi luoghi dediti al gioco, continuino ad essere teatro di situazioni intollerabili”. Secondo l’assessore le sale giochi della città sarebbero sempre più “prese di mira dai criminali”. “Aperte giorno e notte sono spesso frequentate da persone disagiate e problematiche, che ne fanno un luogo di ritrovo per sbarcare il lunario”, ha concluso l’assessore.
BC