Aggredisce la moglie e la manda in ospedale: lei era incinta

(Websource/archivio)
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Viene accusato di aver picchiato la moglie con una violenza tale da fargli perdere il piccolo che portava in grembo. Per questa ragione, un 40enne camionista di Bastia di Rovolon è finito sul registro degli indagati con le gravissime accuse di violenza sessuale, lesioni aggravate e maltrattamenti in famiglia. La Procura stava per chiederne l’allontanamento da casa ma la misura cautelare non è stata più necessaria, poiché in piena estate l’ormai ex moglie, cameriera in un locale del bacino termale, è andata a vivere dai genitori portando con sè i due figli di 10 e 4 anni.

L’uomo, di nazionalità moldava, mercoledì sera aveva provato ad aggredire nuovamente la moglie, una sua connazionale, che dopo ricorsa alle cure mediche del pronto soccorso, è stata giudicata guaribile con una prognosi di 5 giorni. Nelle stesse ore, sempre nel padovano, un altro cittadino moldavo – già noto alle forze dell’ordine – è stato arrestato perché domenica sera ha messo le mani addosso alla moglie, minacciando violentemente anche il figlio adolescente. Da quel che si apprende, le violenze andavano avanti da due anni e anche il ragazzino era stato più volte malmenato dal genitore.

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GM