Tra le macerie di Aleppo, il miracolo di due bimbi estratti vivi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:23
(ABD DOUMANY/AFP/Getty Images)
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Tra le macerie di Aleppo, dove da giorni vanno avanti i bombardamenti – oltre 600 raid aerei in tre giorni – tanti sono i bambini estratti cadavere. Piccoli miracoli stanno però avvenendo in uno scenario di distruzione, in cui i morti sono ormai decine e decine: un bambino è stato estratto vivo dalle macerie della sua casa. Il salvataggio è avvenuto poche ore dopo che una bambina è stata scoperta viva in un altro edificio dai soccorritori, che hanno celebrato i salvataggi con urla di giubilo. La piccola è stata portata via con un furgone e non si conoscono le sue attuali condizioni, anche se si sospetta sia molto grave.

La bambina, Rawan Alowsh, è stata prima medicata in fondo alla strada: a fare in modo che i soccorritori arrivassero a lei è stato il ritrovamento di una coda di cavallo. Molti membri della sua famiglia, tra cui il padre, Mohammad Alowsh, 28, e sua madre, 30 anni, Kefaeh, così come tre sorelle e un fratello, sono stati uccisi negli attacchi, che i volontari coi caschi bianchi non esitano a definire i più violenti dall’inizio del conflitto civile. L’esercito siriano aveva annunciato questa settimana che avrebbe lanciato un’offensiva per prendere il controllo della parte est della città, in mano ai ribelli, dicendo che avrebbe preso “tutte le misure per facilitare l’accoglienza” dei civili. Purtroppo però le prime vittime di questo conflitto sono ancora una volta bambini innocenti.

Un mese fa, hanno fatto il giro del web le immagini del piccolo Omran Daqneesh, cinque anni, salvato dalle macerie dopo un devastante attacco aereo sulla città di Aleppo. Il bambino viene portato in un’ambulanza dopo essere stato tratto in salvo, quindi le riprese video mostrano il suo volto che appare impassibile. Il bimbo, coperto dalla polvere, ha un’espressione esterrefatta e spaventata mentre con la manina si toglie il sangue dal volto. La vicenda ebbe così tanta eco mediatica che un piccolo di sei anni, Alex, ha scritto a Barak Obama, presidente degli Usa una lettera divenuta immediatamente virale, in cui chiede di poter ospitare quel bimbo ferito.

BAMBINI NELL’INFERNO DI ALEPPO (FOTOGALLERY)

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GM